ns reportagemSi è tenuta a Lisbona dal 21 al 23 Novembre la quattordicesima sessione del Gruppo di Coordinamento Intergovernativo (ICG) degli stati membri dell’IOC (Intergovernmental Oceanographic Commission) dell’UNESCO, per il Sistema di monitoraggio e allerta Tsunami nell’Atlantico Nord Orientale, Mediterraneo e bacini connessi (NEAMTWS). Come ogni anno tra i partecipanti, anche la delegazione italiana, composta da ricercatori e funzionari del Dipartimento della Protezione Civile (DPC) e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
L’incontro, organizzato dall’ICG insieme all’Istituto Portoghese del Mare e dell’Atmosfera (IPMA), è stato fondamentale per la definizione delle policy da adottare a livello internazionale per la riduzione del rischio da maremoti.
Nel corso del meeting, il primo dopo l’accreditamento del Centro Allerta Tsunami (CAT-INGV) come Tsunami Service Provider (formalizzato durante l’assemblea annuale dell’IOC a Parigi lo scorso giugno) sono stati presentati i risultati delle attività di monitoraggio e di ricerca portate avanti dal Centro Allerta Tsunami dell’INGV.
Alessandro Amato, responsabile del CAT-INGV, ha illustrato la buona performance del Centro durante i due piccoli tsunami di giugno e luglio tra Grecia e Turchia, mentre Stefano Lorito, ricercatore e componente CAT-INGV ha mostrato le Mappe Probabilistiche di Pericolosità da maremoti di origine sismica prodotte per conto del DG-ECHO nel Progetto europeo TSUMAPS-NEAM.
Durante il meeting si è discusso anche degli aspetti più legati alla protezione civile: Luigi D’Angelo, direttore operativo per il coordinamento delle emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, ha presentato il Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti generati da sisma – SiAM; Marzia Santini, del Servizio procedure, pianificazioni di emergenza ed esercitazioni del DPC, ha proposto una riflessione sulle misure necessarie per migliorare la consapevolezza delle popolazione esposte al rischio tsunami. É stata inoltre effettuata, lo scorso 2 novembre, un’approfondita valutazione dell’esercitazione internazionale NEAMWave17 che ha permesso di simulare l’efficienza delle procedure di allertamento da parte degli Tsunami Service Provider nell’area verso le Protezioni Civili nazionali e diverse autorità locali.
Al termine della sessione sono stati eletti gli Officer dell’ICG/NEAMTWS per il prossimo biennio: come Chair, Gerassimos Papadopolous del NOA (GR), succedendo nella carica ad Ahmet Cevdet Yalçiner del Koeri (TR); confermati, invece, i Vice-Chair Stefano Lorito dell’INGV e Anna von Gyldenfeldt del BSH (DE).
L’assemblea ha anche conferito alcune cariche a membri della delegazione italiana: Francesco Mariano Mele (INGV) succede ad Alberto Michelini come co-chair del Working Group II, (Seismic and Geophysical Meaurements); Marzia Santini, del DPC, è stata confermata co-chair del Working Group IV (Public Awareness, Preparedness & Mitigation) con il mandato programmatico dell’assemblea di potenziare le iniziative volte ad aumentare la consapevolezza del rischio Tsunami da parte dei cittadini e delle comunità esposte nelle coste della Regione NEAM. L’assemblea ha poi deciso la costituzione di un nuovo Task Team sulla Documentazione per aggiornare le procedure di implementazione e operative del NEAMTWS, di cui Alessandro Amato (INGV) è stato nominato co-chair.

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